Una guida sintetica al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi
Il 22 gennaio 2025 è stato pubblicato il nuovo Regolamento PPWR, che abroga la Direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e modifica il Regolamento UE 2019/2020 sulla vigilanza del mercato e la Direttiva SUP 904/2019.
Il PPWR sostituisce definitivamente il mosaico di normative nazionali con un quadro unico, uniforme e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Non richiede recepimento: entra in vigore come Regolamento, non come Direttiva.
Inserito nel contesto del Green Deal europeo e del Piano d’Azione per l’Economia Circolare, il PPWR mira a garantire che entro il 2030 tutti gli imballaggi siano riutilizzabili o riciclabili in modo economicamente sostenibile, riducendo sprechi, eccessi e rifiuti.
Il regolamento introduce prescrizioni lungo l’intero ciclo di vita degli imballaggi, con particolare attenzione a:
• responsabilità estesa del produttore (EPR);
• prevenzione dei rifiuti e riduzione degli imballaggi superflui;
• riutilizzo e ricarica;
• raccolta, trattamento e riciclo.
Sottolineiamo un punto chiave: in caso di conflitto tra PPWR e Direttiva SUP, la SUP prevale per i prodotti monouso elencati al suo interno. Tuttavia, il PPWR introduce restrizioni più severe per alcuni articoli in plastica (Allegato V, punto 3).
COSA CAMBIA DAVVERO: AMBITO, SOGGETTI COINVOLTI E DINAMICA DEL REGOLAMENTO
Il PPWR riguarda:
• tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale;
• tutti i rifiuti di imballaggio, in ogni contesto;
• tutti gli operatori della filiera, dai produttori ai delegati EPR.
Il regolamento è “dinamico” ovvero molti dettagli tecnici, come ad esempio i criteri di progettazione per il riciclo o la modulazione delle tariffe EPR, saranno definiti tramite atti delegati e aggiornamenti già previsti dal 2026.
Questa evoluzione continua richiede alle aziende di rimanere informate, flessibili e strategiche.
QUALI SONO I PILASTRI DEL PPWR:
LE AREE CHIAVE DI INTERVENTO
• Riduzione dell’immissione al consumo
• Contenuto minimo di riciclato
• Riciclabilità e classi di riciclabilità
• Nuovi obblighi su materiali, restrizioni ed etichettatura
IMPATTO PER LE AZIENDE:
UNA TRASFORMAZIONE NECESSARIA (E STRATEGICA)
Secondo le prime analisi, l’80% degli imballaggi attualmente sul mercato dovrà essere riprogettato per rispettare i nuovi requisiti.
Questa trasformazione comporta sfide operative, ma anche opportunità:
• valutare le lacune di conformità
• definire priorità e roadmap
• ripensare materiali, design e processi;
• anticipare gli obiettivi del 2028;
• ridurre costi e inefficienze.
Il PPWR cambierà radicalmente progettazione, riciclo e gestione dei rifiuti. Poiché l’adeguamento richiede 1–2 anni, iniziare subito è fondamentale.
COME DUEO SUPPORTA LE AZIENDE NELLA TRANSIZIONE PPWR
Il PPWR richiede un ripensamento profondo delle pratiche aziendali, con focus su sostenibilità, governance e trasparenza.
dueO affianca le imprese in:
• sviluppo di imballaggi innovativi e conformi;
• revisione della supply chain;
• marketing basato su dati ambientali affidabili;
• sistemi di reporting PPWR;
• tracciabilità e gestione delle attività di packaging.
La riprogettazione del packaging non è solo un obbligo normativo ma è un’occasione per:
• migliorare funzionalità e valore percepito
• ridurre costi di trasporto e stoccaggio
• accedere a tariffe contributive più basse (es. CONAI)
• creare partnership lungo la filiera
• garantire accesso anticipato a materiali riciclati e sostenibili
dueO supporta le aziende nel costruire soluzioni integrate, in linea con gli obblighi normativi e con le aspettative del mercato.
PREPARARSI AL PPWR: LE SCELTE STRATEGICHE CHE FANNO LA DIFFERENZA
Ogni settore avrà priorità diverse, ma alcune azioni sono trasversali:
• assicurarsi forniture di materiali riciclati;
• ridurre il peso e il volume degli imballaggi;
• ottimizzare i costi lungo la supply chain;
• sviluppare sistemi di riutilizzo e refill;
• ripensare il design per la riciclabilità.
Siamo pronti a lavorare con voi per individuare le migliori procedure e soluzioni per garantire conformità, competitività e crescita sostenibile.