Life cycle assessment (LCA): la chiave dell’innovazione a basso costo

Life cycle assessment (LCA): la chiave dell’innovazione a basso costo
marzo, 2020 sostenibilità dueO

Life cycle assessment (LCA):

la chiave dell’innovazione a basso costo

Una delle chiavi di successo per la realizzazione di un prodotto e di un processo ecosostenibile è agire con strumenti e politiche efficaci universalmente condivise e riconosciute.

Il Life Cycle Assessment-LCA (Valutazione del Ciclo di Vita) rappresenta lo strumento a cui fare riferimento per diminuire l’impatto ambientale del packaging e puntare ad un modello di business sostenibile per aziende e consumatori.

LCA è uno strumento fondamentale per attuare una politica integrata dei prodotti e il principale strumento operativo del “Life Cycle Thinking” (pensiero sul ciclo di vita).  Quest’ultimo è un metodo oggettivo di valutazione e quantificazione dei carichi energetici e ambientali come degli impatti potenziali associati ad un prodotto o processo lungo l’intero ciclo di vita: dall’estrazione delle materie prime passando per i processi di lavorazione dei materiali, l’assemblaggio di prodotti semifiniti e la produzione del prodotto finito, la sua distribuzione, il suo uso, la sua eventuale manutenzione, il suo smaltimento e riciclo. La rilevanza di tale tecnica risiede principalmente nel suo approccio innovativo che consiste nel valutare tutte le fasi di un processo produttivo come correlate e dipendenti. Si tratta di un processo oggettivo di valutazione dei carichi energetici e ambientali connessi con un prodotto, un processo o una attività attraverso l’identificazione e la quantificazione dell’energia, dei
materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente. 

 

A livello europeo l’importanza strategica dell’adozione della metodologia LCA come strumento di base e scientificamente adatto all’identificazione di aspetti ambientali significativi è espressa chiaramente all’interno del Libro Verde COM 2001/68/CE e della COM 2003/302/CE sulla Politica Integrata dei Prodotti ed è suggerita (in maniera indiretta) anche all’interno dei Regolamenti Europei: EMAS (Reg. 1221/2009) ed Ecolabel (Reg. 61/2010).

I principali utilizzi dell’LCA riguardano:

- supporto di strategia di business;

- supporto di decisioni legate alla ricerca e sviluppo di prodotto;

- definizione dei principi di progettazione di prodotto e di processo;

- educazione e marketing ambientale;

- etichettatura e dichiarazione ambientale di prodotto;

- politiche integrate per la gestione dei rifiuti;

- studi per la quantificazione e la riduzione dell’inquinamento ambientale.

Potenzialmente dunque le sue applicazioni sono innumerevoli. Ad esempio si può valutare l’efficienza ambientale (eco-efficienza) dei propri imballaggi attraverso un confronto, in termini di impatto ambientale, tra l’imballaggio prima e dopo l’intervento adottato. Si può effettuare una valutazione di quali siano gli impatti e gli effetti ambientali di un prodotto o di un servizio esistente al fine di poterlo confrontare con altri prodotti nel mercato o la valutazione di quali possono essere le implicazioni ambientali ed economiche legate a particolari scelte decisionali e di pianificazione strategica. 

Questo strumento può inoltre rappresentare un supporto fondamentale allo sviluppo di schemi di Etichettatura Ambientale: nella definizione dei criteri ambientali di riferimento per un dato gruppo di prodotti che corrisponde all’etichetta ecologica di tipo I, ad esempio Ecolabel o come  principale strumento per ottenere una  Dichiarazione Ambientale di Prodotto (DAP) o dall’inglese Environmental Product Declaration (EPD) che corrisponde all’etichetta ecologica di tipo III. In questo ambito dueO può fornire preziose informazioni tecniche e supporto.

 

Attraverso l’approccio LCA l’azienda può valutare l’impronta totale (footprint) del prodotto sull’aria, l’acqua, l’utilizzo di materie prime o in relazione alla generazione di rifiuti. Uno studio LCA può generare un vantaggio indiretto anche nei confronti dei competitors: l’azienda potrà redigere un profilo ambientale di Prodotto o ideare un'etichetta affinché il consumatore possa scegliere il prodotto anche in base al suo impatto ambientale documentato. 
Ovviamente utilizzando l'approccio LCA si risponde appieno alle nuove politiche ambientali internazionali.

A livello internazionale la metodologia LCA è regolamentata dalle norme ISO della serie 14040 in base alle quali uno studio di valutazione del ciclo di vita prevede una procedura in 4 fasi:

1. obiettivi e finalità: in questa fase è fondamentale dichiarare lo scopo, il campo di applicazione e i confini, esplicitare come e a chi comunicare i risultati;

2. inventario: in questa fase si stila un elenco dei flussi (da e verso l’ambiente) degli elementi necessari per la realizzazione del prodotto che sono riconducibili a quattro grandi aree: utilizzo di risorse naturali, effetti sulla salute dell’uomo, effetti sull’ecosistema ed effetto serra.

3. valutazione degli impatti: fase in cui si valutano gli impatti definiti come l’insieme degli effetti causati dai flussi considerati in precedenza sull’ambiente.

4. interpretazione dei risultati: in questa fase si analizzano gli output derivanti dalle precedenti al fine di ottenere conclusioni e raccomandazioni da applicare nel prossimo futuro per il miglioramento delle prestazioni ambientali. In questa fase sarà inoltre possibile verificare completezza, sensibilità e coerenza dello studio.

 

Al fine di interpretare al meglio uno studio LCA è fondamentale conoscere nel dettaglio materiali e processi innovativi sapendo che uno studio LCA non rappresenta una verità definitiva ma va continuamente aggiornato almeno ogni 12 mesi. Come indicazione in alcuni casi può essere più interessante sottoporre il prodotto ad un LCA focalizzato su una parte del ciclo di vita, cosa che spesso viene richiesta a dueO all’interno dei servizi che offre.